Rome Technopole: completata la spesa di oltre 110 milioni
ROMA, 13 marzo – La Fondazione Rome Technopole ha completato una spesa di oltre 110 milioni di euro, che hanno permesso di avviare l’attività del polo di eccellenza della ricerca e della formazione di Pietralata, che vede partecipare al suo interno atenei, imprese, istituzioni ed enti di ricerca. Il progetto, un vero e proprio ecosistema dell’innovazione, è finanziato anche dal Pnrr ed è giunto quest’anno alla fase finale.
Il punto è stato fatto due giorni fa durante l’evento “Rome Technopole: Dove il futuro prende forma”, organizzato nell’Aula magna del Palazzo del Rettorato de La Sapienza di Roma.
Il Cnr ha contribuito allo significativamente al progetto, attraverso la partecipazione di tre Dipartimenti (Cnr-Dsftm, Cnr-Diitet e Cnr-Dsb) e otto Istituti (Cnr-Ifn, Cnr-Ift, Cnr-Imm, Cnr-Inm, Cnr-Isc, Cnr-Ism, Cnr-Nanotec, Cnr-Spin) sia nel Lazio che nelle regioni del Sud, con il coinvolgimento di 45 tra ricercatori e ricercatrici e circa 30 unità di personale tecnico-amministrativo: le attività di ricerca hanno riguardato, ad ampio raggio, materiali avanzati, dispositivi fotonici ed elettronici, tecnologie THz e piattaforme organs-on-chip a soluzioni per la transizione energetica, digitale e biomedicale.
Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha spiegato: “Adesso la svolta vera e importante è quella della governance. Arriverà quel giorno in cui dovremmo sederci tutti insieme e decidere una governance importante perché questa opportunità non la possiamo perdere”.
Il presidente del Cnr, Andrea Lenzi, ha chiosato: “Rome Technopole è un esempio virtuoso di come Ricerca pubblica e sistema produttivo possono collaborare sinergicamente rafforzandosi a vicenda. Oggi il trasferimento tecnologico richiede modelli di cooperazione sempre più strutturati tra università, enti di ricerca e imprese. In Rome Technopole questo è stato fatto mediante la creazione di Joint Labs e Infrastrutture di ricerca aperte all’impresa, open lab: spazi nei quali testare idee e sviluppare nuove tecnologie con il supporto delle competenze scientifiche della rete”.
Per approfondire:
https://www.rometechnopole.it/

